Un altro importante riconoscimento assegnato alla cantina Terracruda,che questa volta è stata premiata dall’associazione EnoHobby all’interno del 28° Concorso nazionale vini “Bollino dell’Enohobby” a cui hanno partecipato vini provenienti da tutte le regioni italiane.Tutti i prodotti pervenuti,dopo un attento esame e contollo,sono stati resi anonimi da un pubblico ufficiale.Le diverse commissioni preposte alle selezioni hanno operato,sotto la guida del Presidente delle commissioni stesse e della Presidente dell’Associazione,con la massima scrupolosità,a testimonianza della serietà che da sempre contraddistingue EnoHobby.Dopo questa attenta valutazione ed analisi i vini della cantina Terracruda che hanno raggiunto il riconoscimento ufficiale sono stati il vino “CAMPODARCHI” Bianchello del Metauro DOC 2007  che ha ottenuto il 3°posto nella categoria vini bianchi secchi e il vino “LUBACO” Pergola rosso DOC 2008 che ottenuto la distinzione nella categoria vini rossi secchi.La premiazione avrà luogo sabato 26 giugno a Pesaro,sulla terrazza panoramica del prestigioso Congress Cruiser Hotel.Infine la promozione dei Concorsi inizierà nei mesi estivi con numerose iniziative,ma soprattutto con  degustazioni mirate alla conoscenza dei prodotti premiati ( x info. www.enohobby.it).

vinitaly

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Siamo lieti di informarvi che anche quest’anno saremo presenti alla Fiera Vinitaly di Verona dall’8 al 12 aprile.

http://www.vinitaly.com/index.asp

Vi aspettiamo per degustare insieme le nuove annate di:
- Bianchello del Metauro D.O.C.
- Pergola Rosso D.O.C.
- Sangiovese dei Colli Pesaresi D.O.C.
- Passito
- Visciolata

Ci troverete al padiglione 7 area d7 stand 66

Vi aspettiamo,
Luca Avenanti

0kw_terracruda_B_002di Elisa Mazza

Un paese che si chiama Fratte Rosa non può non essere convinto ed orgoglioso di se stesso e non può non indulgere alla propria bellezza.
Davvero si può dire Fratte Rosa paese dolce rotondo leggero e maneggevole come un vaso, uno dei tanti cocci perfetti nelle sue botteghe e fornaci…
(Paolo Volponi)


Visita al Museo demoetnoantropologico delle terrecotte presso il complesso conventuale Santa Vittoria, ad un laboratorio di terrecotte e al centro storico di Fratte Rosa.

Cena finale per gustare squisite ricette.
L’antica tradizione artigiana della realizzazione di oggetti d’uso in terracotta è il miglior biglietto da visita che il borgo di Fratte Rosa può vantare.

Una tradizione antica e serena che si inserisce perfettamente nel contesto di un paesino rotondo e pacato, arroccato su dolci colline distese verso il mare,

con un centro storico intatto e di notevole valore.
Il panorama che si vede dalle mura castellane è sconfinato, spazia dai monti alla costa. Ma non colpisce solo questo entrando a Fratte Rosa: si ammira ovunque la compiutezza delle sue case basse e pulite, la perfezione delle viuzze e delle architetture, la forza della storia, e senza dubbio il forte legame con la tradizione locale delle terrecotte. Da secoli infatti si producono ceramiche popolari di uso domestico che tramandano storia e cultura di chi le ha prodotte e utilizzate. I cosiddetti “cocci di Fratte Rosa” vengono da sempre realizzati artigianalmente e sono ancora oggi creati da abili maestri nei vari laboratori frattesi.
L’itinerario entra da subito nel vivo con la visita al Convento di Santa Vittoria, sicuramente il monumento più importante del territorio non solo perchè si dice fu fondato nel 1216 dai monaci Classensi di Ravenna ma anche perchè è nei suoi dintorni che secondo l’antica tradizione, si raccoglie la preziosa argilla. Il convento ospita oggi il Museo demoetnoantropologico delle Terrecotte, non una semplice raccolta di oggetti esplicativi di un tempo passato, ma uno spazio espositivo che si propone di evidenziare quanto ancora sia forte la tradizione della produzione delle terrecotte. Non a caso uno degli ambienti è stato destinato a laboratorio di ricerca e sperimentazione.
Per conoscere dal vero la pratica della lavorazione della terracotta, dopo la visita al Museo il percorso prosegue con la visita ad un laboratorio artigianale, dove si lavorano a mano terrecotte e ceramiche secondo l’antica tradizione. Dopo aver scoperto i segreti dei maestri delle terrecotte si raggiunge il centro storico di Fratte Rosa per conoscerne la storia, i monumenti e i suoi tanti tesori artistici.
Infine ritrovo al ristorante “Locanda della Ravignana” per gustare squisite ricette.

Fratte Rosa è arroccata sulla cima di un colle, in una cornice panoramica tra le più belle della provincia di Pesaro e Urbino, posta a cavaliere tra le medie valli del Cesano e del Metauro.

L’origine del nome antico Castrum Fractarum si riferisce probabilmente ad una sconfitta che qui subì Asdrubale, fratello del più celebre Annibale, condottiero cartaginese nella seconda guerra punica. Più verosimilmente, tuttavia la comunità di Fratte Rosa fu formata da alcuni superstiti scampati dalla distruzione, operata dai Visigoti di Alarico, della non lontana città romana di Suasa, che sorgeva nei pressi dell’odierna San Lorenzo in Campo.

Nel Medio Evo, la più recente Fratte Rosa fu un borgo fortificato, capoluogo della cosiddetta Ravignana,un vero e proprio staterello dipendente dai monaci classensi di Ravenna.

In seguito fu roccaforte fanese posta a guardia del territorio di questa città, scomoda enclave della Chiesa nel Ducato di Urbino, ragion per cui sia i Montefeltro, sia i Della Rovere tentarono sempre di occuparla. Nel territorio comunale si trova l’antica frazione di Torre San Marco, che ha origini storiche coeve al capoluogo e come questo fece parte della Ravignana, partecipando con alterne vicende alle rivolte contro Fano. Appartenuta successivamente al Ducato del Varano, nel 1545 passò alle dipendenze della Sede Apostolica.

L’odierna Fratte Rosa è un borgo tranquillo che, oltre a ben avviate attività nei settori della produzione di mobili, di calzature e di abbigliamento e della carpenteria metallica, continua anche la più celebre e tradizionale lavorazione di terrecotte di un nero luminescente (foto in basso), uniche nel loro genere per colori e forme. E’ questa un’attività produttiva secolare e perciò profondamente radicata nella storia stessa del paese che non vuole dimenticarla o farla cadere in disuso per l’affermarsi di più moderni materiali.

BROCHURE IT

BROCHURE EN

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ortaia

aramurata

visciolata

profondo

olpe

orcio

lubaco

vettina

codazzo

campodarchi

boccalino

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ortaiaEN

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codazzoEN

campodarchiEN

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http://www.fratterosa.org/

http://www.comune.fratte-rosa.pu.it/

http://it.wikipedia.org/wiki/Fratte_Rosa

http://www.valcesano.com/valcesano_comune_fratterosa.htm

http://www.comunivirtuosi.org/index.php/dai-comuni/215-fratte-rosa-pu

http://www.kontrotempo.it/eventi/7/5/357/museo-delle-terrecotte-fratterosa.php

http://www.meteowebcam.it/0/meteo-Fratte+Rosa.html

terracruda

di Cristiano Andreani

il nome: Terracruda, un sinonimo popolare per definire l’argilla. Materiale povero che ha reso Fratterosa famosa per i suoi cocci di terracotta. Oggi le vigne di Terracruda poggiano le loro radici su questa terra.

il simbolo: In un museo archeologico di San Lorenzo in Campo, in un pomeriggio alquanto uggioso, accompagnato da Zeno Avenanti, ho visto uno strano gufo in bronzo in una teca. Un rapace notturno con le ali aperte ed una sola zampa artigliata, quasi leonina. In una serie di ricerche ho conosciuto che tale volatile era la raffigurazione di un mostro, di un incubo. Tecnicamente invece, il piccolo oggetto in bronzo era un piedino per le anfore romane da trasporto di vino e olio. Ci è piaciuto e abbiamo voluto farlo nostro. Oggi compone la parte superiore del “nostro” articolato marchio. In piedi su una forma a goccia, che richiama le stesse anfore da trasporto e le frecce puniche.

http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_del_Metauro

ARA MURATAArea of production: Fratterosa
PESARO E URBINO – MARCHE
Grape: Bianchelo or Biancame or Biancuccio
Vineyard: Lorenzetti vineyard
Cultivable area: 2 ha
Vineyard plant: 270×0.80
Vineyard location: 400 mt above sea level
Vineyard exposure: South
Cultivation system: a “spalliera” method or VSP
(Vertical Shoot Positioning System) with Guyot
trimming system
Age of production facilities: 25 years old in average
Harvesting time: first half of September
Harvesting method: Manual grape harvest in small crates
during the first step in the vineyard
Soil type: Clayey with rich presence of sand
Density of planting: 4.000 Vines/ ha Yield/ha 70 q.
Withering: natural withering of the grapes on wooden trellis for 5/6 months
Vinification: Soft crushing of the whole grape bunch and static decanting of the grape musts. Thermo regulated
vinification and  fermentation in inox barrel.
Maturation: 12 months in small oak barrique
Refinement:  5/6 months in bottle
ABV: 12,5% /13%
Serving temperature: 16°C
Grape: Bianchello del Matauro

2 timbri

Organoleptic characteristics

Straw coloured yellow, full bodied wine, hints of dried and candied fruit. It encompasses the palate and it’s very sophisticated and hints of almonds. Persistent and pleasantly balanced. Ideal for relaxing moments and for desserts.
Wine obtained from crushing of normal ripe grapes then left for more then 5 months in trellis.
Manual grapes harvest.
Soft crushing.
Vinification in inox barrels and fining for 24 months
in small wood barrels.
Temperature control during fermentation and vinification
phases Good quality base wine

VISCIOLATA 027This wine is a blend of our Pergola Rosso wine with a particular variety of wild cherries called “Visciole”. In july, when cherries are mature, are picked and mixed together with wine and sugar to obtain a second temperature controlled fermentation. The result is a sweet, delicate, particularly aromatic wine that marries well with desserts and chocolate based sweets.

Area of production: Fratterosa
PESARO E URBINO – MARCHE
Grape: Vernaccia di Pergola (biotype of Aleatico)
Vineyard: Morico, Ortaia and Frescuccio vineyards,
Visciola (wild cherries) trees grow next to vineyards.
Cultivable area: 6 ha
Vineyard plant: 270×0.80
Vineyard location: 400 mt above sea level
Vineyard exposure: South/South-West
Cultivation system: Spurred cordon
Age of production facilities: 5 years old in average
Harvesting time: end of September/first half of October
Harvesting method: Manual grape harvest in small crates
Soil type: Clayey with rich presence of sand
Density of planting: 5.500 Vines/ ha Yield/ha 80 q.
Vinification: Selection of grapes during harvest and in winery through a vibrant table and a selection table. Prolongued maceration for more than 20 days and piegeage. Thermo regulated vinification and  fermentation in inox barrel. In july, when cherries are mature, are picked and mixed together with wine and sugar to obtain a second temperature controlled fermentation.
Refinement: at least 4 months in bottle
ABV: 13%
Serving temperature: 16°C

2 timbri

Organoleptic characteristics
Intense ruby red colour, sweet wine, smooth and elegant,
particularly aromatic and it is advisable to combine with several desserts and especially with chocolate desserts

PROFONDO 056Area of production: Fratterosa
PESARO E URBINO – MARCHE
Grape: Sangiovese
Vineyard: Morico and Lorenzetti vineyards.
Cultivable area: 5 ha
Vineyard plant: 270×0.80
Vineyard location: 400 mt above sea level
Vineyard exposure: South/South-West
Cultivation system: Spurred cordon
Age of production facilities: 8 years old in average
Harvesting time: end of September/first half of October
Harvesting method: Manual grape harvest in small crates
Soil type: Clayey with rich presence of sand
Density of planting: 5.500 Vines/ ha Yield/ha 80 q.
Vinification: Selection of grapes during harvest and in winery through a vibrant table and a selection table. Prolongued maceration for more than 20 days and piegeage. Thermo regulated vinification and  fermentation in inox barrel. Ageing for at least 1 year in barriques with sur lie method and fining in bottle.
Refinement: at least 6 months in bottle
ABV: 14%
Serving temperature: 18°C

2 timbri

Organoleptic characteristics
It represents the best selection of Sangiovese grapes from our area. The wine stays 12 months on maturation with sur lees method in small oak barrique of first passage with weekly battonage. This peculiar vinification method gives to Profondo a full bodied, complex and intense aroma.Deep garnet reddish ruby colour. Its complexity, recalling fruity floreal aromas, makes Sangiovese unparalleled as concerns leather and tobacco perfumes and animal scents. and persistent perfumes, pleasantly soft thanks to a tannin that is never spicy. This dry red recalls vanilla and tobacco aromas. Its long fining in bottle allows the wine to be full body, complex and sophisticated. Suitable for aging in bottle, it’s now only produced in Magnum version

OLPEArea of production: Fratterosa
PESARO E URBINO – MARCHE
Grape: Vernaccia di Pergola (Biotipo di Aleatico) Sangiovese
Vineyard: Morico and Lorenzetti vineyard
Cultivable area: 5 ha
Vineyard plant: 270×0.80
Vineyard location: 400 mt above sea level
Vineyard exposure: South/South-West
Cultivation system: Spurred cordon
Age of production facilities: 8 years old in average
Harvesting time: end of September/first half of October
Harvesting method: Manual grape harvest in small crates
Soil type: Clayey with rich presence of sand
Density of planting: 5.500 Vines/ ha Yield/ha 80 q.
Vinification: Selection of grapes during harvest and in winery through a vibrant table and a selection table. Prolongued maceration for more than 20 days and piegeage. Thermo regulated vinification and  fermentation in inox barrel. Ageing for at least 1 year in barriques and fining in bottle.
Refinement: at least 4 months in bottle
Maturation: part of the wine in oak barrique of 225 l. for 14/18.
ABV: 13.50%
Serving temperature: 18°C

2 timbri

Organoleptic characteristics
Light ruby colour with garnet reflections. Intense and persistent perfumes and pleasantly soft thanks to a tannin taste which is not strong. It is dry red wine and it recalls hints of vanilla and tobacco. Thanks to its long fining in bottle, Olpe is a full body wine, complex and sophisticated.

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